Carrara -
Si è tenuta questa mattina un'assemblea degli studenti del Liceo Scientifico di Carrara Guglielmo Marconi: al centro della discussione le condizioni dell'edificio che ospita la scuola e il caso dell'antenna di telefonia mobile installata nelle vicinanze della struttura. Per quanto riguarda l'edificio i ragazzi, oltre a segnalare la necessità di alcuni interventi di manutenzione, lamentano la scelta di avviare i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi ad anno scolastico già iniziato: secondo gli studenti infatti i due vani potevano essere rinnovati nel corso dell'estate, senza creare disagio al normale svolgimento delle ore di educazione fisica. Adesso invece, con i lavori in corso, prima della lezione di ginnastica gli studenti sono costretti a cambiarsi nei bagni, con notevoli disagi. Altro tema che è stato discusso animatamente questa mattina è l'installazione della stazione radio-base, sorta pochi mesi fa in località Stadio, proprio nelle immediate vicinanze del liceo scientifico. Da tempo gli studenti del Marconi, insieme ai loro colleghi delle scuole della zona, si sono uniti alla protesta del “Comitato per la vita”, il gruppo di cittadini, per lo più residenti della località stadio, che si oppone all'antenna, installata, dicono dal comitato, a “sorpresa” . Un caso che è già stato portato all'attenzione del Sindaco di Carrara Giulio Conti e del Consiglio Comunale ma per cui deve ancora essere trovata una soluzione che accontenti tutti, amministrazione, cittadini e gestori. A conclusione dell'assemblea di questa mattina e per dare più risalto alle loro richieste i ragazzi hanno deciso che da domattina sarà sospeso il regolare svolgimento delle lezioni: via allora all'autogestione che vedrà gli studenti dedicarsi, nel corso delle mattinate, alla riflessione su temi di attualità. Dalla riforma Moratti alla guerra in Iraq, i ragazzi più grandi che frequentano le ultime classi del liceo aiuteranno gli studenti più giovani ad affrontare alcuni dei temi d'attualità più scottanti. Questo almeno per una settimana, dicono gli studenti: dopodiché con un'altra assemblea i ragazzi decideranno se sospendere l'autogestione, permettendo la ripresa delle lezioni o inasprire ulteriormente la loro protesta, occupando l'istituto.
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